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I Working Group di Rete Cardiologica. WG SULLO SCOMPENSO CARDIACO

I cambiamenti demografici e la transizione epidemiologica delle malattie non trasmissibili fanno sì che la prevalenza dell’insufficienza cardiaca, nelle sue diverse forme e con le sue molteplici cause, sia destinata a crescere in modo importante nel prossimo futuro, diventando un problema di salute pubblica sempre maggiore.

Numerose ricerche, condotte in paesi e in contesti clinico-patologici diversi hanno confermato che la sindrome da scompenso cardiaco è una malattia complessa, di carattere multifattoriale, per l’eterogenea componente di co- patologie che ne determinano non solo l’espressione clinica, ma, sempre più spesso, anche l’aggravamento e la necessità di ricovero per eventi acuti. Ciò implica la necessità di una strategia multimarcatore per personalizzare al meglio le cure.

Ecco perché la Rete Cardiologica ha costituito un Working Group sullo Scompenso Cardiaco, – coordinato dal Prof. Piergiuseppe Agostoni, Direttore Dip. Cardiologia critica del Centro Cardiologico Monzino IRCCS, – al quale partecipano attivamente 18 IRCCS.

Al momento:

  • è stato avviato un Registro clinico (FAiling HearT in the Elderly, FATE) Registry (PI: Gaia Cattadori, MultiMedica) per raccogliere e analizzare informazioni cliniche e di outcome in pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca scompensata acuta (approccio clinico);
  • sono in corso studi per validare bio-marcatori della progressione dell’insufficienza cardiaca utilizzabili nella pratica clinica (approccio traslazionale). In particolare, l’attenzione è concentrata sul ruolo della SPB (Surfactant Protein B) sia come marcatore diagnostico sia come marcatore di progressione della malattia (PI: Piergiuseppe Agostoni, Monzino).

Scopri di più sul Working Group Scompenso cardiaco