Scompenso cardiaco

Nei paesi occidentali, lo scompenso cardiaco è un problema di salute pubblica e rappresenta un importante costo non solo per il sistema sanitario ma anche per il paziente stesso. Lo scompenso cardiaco consuma circa l’1-2% delle risorse sanitarie, soprattutto a causa di ripetuti ricoveri e soggiorni ospedalieri prolungati. I cambiamenti demografici e la transizione epidemiologica delle malattie non trasmissibili fanno sì che l’insufficienza cardiaca, nelle sue diverse forme e con le sue molteplici cause, sia destinata ad incrementare, in modo importante, diventando così un problema di salute pubblica sempre maggiore nel prossimo futuro.

Numerose ricerche, condotte in paesi e in contesti clinico-patologici diversi hanno confermato il carattere multifattoriale della sindrome da scompenso cardiaco per l’eterogenea componente di co-patologie che ne determinano non solo l’espressione clinica, ma, sempre più spesso, l’aggravamento e la necessità di ricovero per eventi acuti. Il Working Group SCOMPENSO CARDIACO della RETE CARDIOLOGICA concentra buona parte degli sforzi nella direzione di ottenere informazioni utili a migliorare la prognosi dello scompenso cardiaco mediante l’utilizzo di due diversi approcci:

  1. Approccio clinico: mira a raccogliere informazioni cliniche e di outcome in pazienti ospedalizzati ricoverati per insufficienza cardiaca scompensata acuta. Tali dati forniranno per la prima volta informazioni cliniche significative su sotto-popolazioni di pazienti selezionate, non adeguatamente rappresentate negli studi clinici tradizionali e consentirà la creazione di uno strumento unico per le strategie di gestione sanitaria
  2. Approccio traslazionale: ha come obiettivo la validazione di quale marcatore diagnostico e prognostico della progressione dell’insufficienza cardiaca, utilizzabile nella pratica clinica. Al momento attuale sono in corso studi volti a definire il ruolo di SPB (Surfactant Protein B) sia come marcatore diagnostico che come marcacatore di progressione della malattia.

Il Working Group (WG) è inoltre interessato ai seguenti temi:

  • Approccio polifarmacologico al trattamento dello scompenso cardiaco;
  • Cinetica dei biomarcatori di edema polmonare;
  • Approccio multiparametrico all’insufficienza cardiaca cronica;
  • Disturbi del sonno e insufficienza cardiaca cronica;
  • Ipertensione polmonare.

Progetti attivi:
  • The FAiling HearT in the Elderly (FATE) Registry (PI: Gaia Cattadori, MultiMedica)
  • Validazione dei livelli della proteina del surfattante polmonare di tipo B come marcatore diagnostico e prognostico nella progressione dello scompenso cardiaco (PI: Piergiuseppe Agostoni, Monzino)
Coordinatore:

Prof. Piergiuseppe Agostoni

Istituto:

IRCCS Centro Cardiologico Monzino

Centri partecipanti:

POLICLINICO SAN DONATO Marco Guazzi – MULTIMEDICA Gaia Cattadori – AUXOLOGICO Alessandra Villani – FONDAZIONE CA’ GRANDA Marco Vicenzi – OSPEDALE SAN RAFFAELE  Paolo Camici – MARIO NEGRI Lidia Staszewsky – OSPEDALE PEDIATRICO BAMBINO GESU’ Rachele Adorisio – POLICLINICO SAN MATTEO Carlo Pellegrini – IRCCS ISTITUTI CLINICI SCIENTIFICI MAUGERI Maria Teresa La Rovere – HUMANITAS Cristina Panico – SAN RAFFAELE PISANA Maurizio Volterrani – ISMETT IRCCS Piero Levantino – SDN Carlo Cavaliere – NEUROMED Giuseppe Lembo – IRCCS OSPEDALE POLICLINICO SAN MARTINO Pietro Ameri – ISTITUTO GIANNINA GASLINI Maria Derchi – IRCCS POLICLINICO UNIVERSITARIO AGOSTINO GEMELLI Domenico D’Amario – IRCCS INRCA Roberto Antonicelli