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Nuova iniziativa del Ministero della salute sul rischio cardiovascolare

Valutazione del rischio cardiovascolare individuale: un nuovo documento del Ministero della Salute
Aprile 2025: il Ministero della Salute pubblica sul suo sito web il documento “Valutazione del rischio cardiovascolare individuale”. Si intende promuovere le buone pratiche di prevenzione primaria e secondaria e – prosegue il titolo del documento – “con l’esame dei calcolatori disponibili e degli strumenti più congeniali e utilizzabili nel nostro Paese”.
Il lavoro è stato redatto dal Gruppo di lavoro dell’Alleanza italiana per le malattie cardio e cerebrovascolari in collaborazione con molte società scientifiche, associazioni, Onlus e Federazioni come la FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale). L’obiettivo è identificare le persone a maggior rischio CV come dettato dal Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025.
Il ministero ricorda che la Società Europea di Cardiologia ha divulgato un sistema aggiornato di calcolo del rischio cardiovascolare a 10 anni, denominato SCORE2, che è rivolto alle persone di 40- 69 anni e lo SCORE2-OP, che riguarda la fascia di età 70-89 anni. Gli stessi strumenti utilizzati nello studio CVrisk-IT, che arruola persone dai 40 agli 80 anni d’età, senza pregresse patologie cardiovascolari o diabete.
Il documento ministeriale fornisce alcuni suggerimenti per implementare la valutazione del rischio cardiovascolare ricordando che tutte le linee guida per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari raccomandano l’uso di sistemi di stima del rischio standardizzati. Tra i suggerimenti:
- Divulgazione di specifiche raccomandazioni sulla valutazione del rischio cardiovascolare. “Tali raccomandazioni potrebbero essere accompagnate dall’indicazione dello strumento da utilizzare nella popolazione adulta italiana nonché dall’individuazione delle figure professionali maggiormente preposte e dei contesti di utilizzo” .
- Monitoraggio degli strumenti di valutazione del rischio cardiovascolare individuale.
- Aggiornamento degli strumenti di valutazione del rischio cardiovascolare individuale: aggiornamento tempestivo e costante.
- Inserimento della valutazione del rischio cardiovascolare individuale nei software utilizzati dagli operatori sanitari.
- Implementazione della formazione per valutare il rischio cardiovascolare individuale. Per i clinici ma anche per studenti di medicina e specializzandi.
- Coinvolgimento degli operatori sanitari per l’implementazione sistematica nella pratica clinica.
Il documento ministeriale analizza anche gli algoritmi attualmente disponibili degli SCORE2 europei, rispetto a quelli utilizzati nel Regno Unito (QRISK3 e JBS3 Risk Calculator), al PROCAM soprattutto usato in Germania, e al classico Framingham Risk Score, modificato per l’uso europeo, o al Pooled Cohort Equations, sempre statunitense. Si ricorda, inoltre, che nell’ambito del Progetto CUORE sono stati sviluppati due strumenti di valutazione del rischio cardiovascolare globale assoluto adattati alle caratteristiche della popolazione italiana.