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Giornata Mondiale Cuore 2025 – Prevenzione e progressi clinici: presente e futuro della cardiologia

«Negli ultimi quindici anni l’ambito clinico che ha registrato i risultati più significativi è quello delle malattie cardiovascolari, in particolare lo scompenso cardiaco cronico dove i decessi si sono praticamente dimezzati grazie ai progressi terapeutici e alla migliore gestione dei pazienti.
Pur restando la principale causa di morte in Italia, le patologie cardiovascolari mostrano un trend in costante calo, segno che la prevenzione e l’innovazione stanno producendo effetti concreti»: sono estremamente positive le parole di Lorenzo Menicanti, presidente della Rete Cardiologica IRCCS del Ministero della Salute il quale, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, ha fatto il punto della situazione a tutto tondo.
«Le nuove molecole farmacologiche – spiega – stanno davvero cambiando la pratica clinica: dalla cardiomiopatia ipertrofica al colesterolo familiare, passando per farmaci che modulano diabete e grasso viscerale, l’aspettativa e la qualità di vita dei pazienti sono migliorate sensibilmente». Sul fronte della prevenzione, inoltre, i dati confermano che la popolazione, oggi, è maggiormente ricettiva rispetto al passato. «Abbiamo toccato con mano l’impatto di scelte coraggiose come il divieto di fumo nei locali pubblici, che ridusse del 30% gli eventi acuti – ricorda Menicanti – e oggi la sfida è sfruttare questa consapevolezza diffusa per incidere ulteriormente sui fattori di rischio».


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