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Report Eurostat: malattie cardiovascolari ancora prima causa di morte in Europa

I nuovi dati divulgati da Eurostat confermano ampiamente le malattie circolatorie come prima causa di morte in Europa (1,59 milioni di decessi pari al 32,8% del totale), seguite da tumori (23,9%) e malattie respiratorie (7,8%; Covid-19 è considerato a parte ed è pari al 2,1% dei decessi), da cause esterne come incidenti, violenze e fattori ambientali (5%), patologie dell’apparato digerente (4,4%), disturbi mentali o comportamentali (4,3%), malattie endocrine, metaboliche e nutrizionali (3,5%). I dati esposti da Eurostat, estratti a febbraio 2026, risalgono al 2023 e riguardano i decessi registrati nell’Unione europea con 4,84 milioni di morti per l’85% riferibili alla popolazione over-65 anni d’età.

La situazione europea e italiana

Il nostro Paese si colloca in una posizione intermedia rispetto alla media europea ma il tasso di morte standardizzato per cause cardiovascolari risulta inferiore: 247,4 decessi per 100mila abitanti contro una media continentale di 312,9. Su quest’ultima pesano le statistiche di alcuni Paesi come la Romania e l’Ungheria dove le malattie CV sono responsabili rispettivamente di 787,1 e 710,2 decessi/100mila. Da noi il cancro porta all’exitus 216,7 persone/100mila, mentre ad esempio in Francia è la prima causa di morte (218,6 contro 163,3 per cause CV). La buona notizia, sottolineata da Eurostat, è che nell’intervallo di tempo compreso tra il 2013 e il 2023 il tasso di morte per attacchi cardiaci in Europa si è ridotto del 35,3%.

Fonte: Eurostat, Causes of death statistics, febbraio 2026

 

Entrando nel dettaglio regionale (dati 2022), i decessi causati da problemi CV nella maggioranza delle regioni italiane variano dal 26 al 32% del totale; il maggiore impatto in Molise, Basilicata, Campania e Calabria (33,6-34,6%).

 


Fonte: Eurostat, Health statistics at regional level, dati 2022

 

Fasce d’età e sesso. La più comune causa di morte cardiocircolatoria, spiega ancora l’ultimo report Eurostat sui dati 2023, resta la malattia ischemica cardiaca (32% di tutti i decessi CV) seguita dagli eventi cerebrovascolari (20,5%). Si notano tuttavia differenze tra maschi e femmine e in base all’età.

Tra gli under-65 anni la malattia ischemica cardiaca è la causa principale di morte (25/100mila), cui fanno seguito gli incidenti (20,4) e il cancro del polmone (17,3). Situazione diversa per le donne: la causa principale è il cancro mammario (11,6/100mila), il tumore del polmone (9,7), solo terza l’ischemia cardiaca (5,6).

Nella fascia d’età over 64, la malattia cardiaca si conferma la principale causa di morte tra i maschi (605,5 casi/100mila), gli eventi cerebrovascolari subito dopo (328,1) e il cancro polmonare i n terza posizione (275,4). Seguono le patologie respiratorie, il cancro della prostata e la demenza. Tra le donne over-65 la malattia ischemica cardiaca riconquista tristemente il primo posto (347/100mila) seguita dal cerebrovascolare (274,2), demenze (176,2), cancro del polmone e della mammella (116,4 e 104,9).

 

Riferimenti

  1. Eurostat (febbraio 2026), Causes of death statistics. https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Causes_of_death_statistics 
  2. Eurostat (marzo 2025). Health statistics at regional level. https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Health_statistics_at_regional_level