Cardiopatia Ischemica

La cardiopatia ischemica rappresenta la principale causa di morbilità e mortalità nei paesi industrializzati. Tale patologia include tutte le condizioni in cui si verifica un insufficiente apporto di sangue e di ossigeno al muscolo cardiaco ed è primariamente determinata dall’aterosclerosi, malattia multifattoriale degenerativa. L’attività del WG dedicato alla Cardiopatia Ischemica, è prevalentemente incentrata sullo studio dell’infarto miocardico acuto e sulla malattia coronarica. In particolare sono in corso studi concernenti la valutazione dei predittori di rimodellamento del ventricolo sinistro e delle componenti cellulari e molecolari coinvolte nel processo aterosclerotico.

Gli studi VavirimS e CoPhyTeA si propongono infatti di individuare predittori precoci di rimodellamento del ventricolo sinistro e quelli del danno da riperfusione che sono associati a prognosi sfavorevole nei pazienti affetti da STEMI. Il progetto di ricerca dal titolo “Strategie integrate per lo studio dei determinanti cellulari e genomici della placca ateromasica” – lo studio Placca, si propone invece di identificare marcatori neuroumorali, immunologici, trascrittomici e di imaging allo scopo di mettere in luce i meccanismi coinvolti nella generazione della lesione aterosclerotica. I risultati di questi studi forniranno informazioni utili allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici. In particolare, è stato osservato che, nonostante i miglioramenti ottenuti negli ultimi decenni grazie ai nuovi interventi terapeutici, la mortalità dei pazienti dopo un infarto del miocardio con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) rimane elevata (8% a un mese e 12% a un anno).

Uno dei principali fattori che determinano la prognosi è lo sviluppo di insufficienza cardiaca (IC) nel post infarto, dovuta alla perdita di tessuto miocardico a seguito dell’insulto ischemico, che innesca il cosiddetto processo di rimodellamento avverso del ventricolo sinistro. Un altro importante fattore determinante la prognosi è il fenomeno del “no reflow” che può verificarsi nonostante la ricanalizzazione precoce della coronaria “culprit” mediante angioplastica coronarica primaria (PPCI), a causa del danno del microcircolo coronarico che può essere associato alla procedura stessa (danno da riperfusione). Lo studio VavirimS è uno studio osservazionale, prospettico, multicentrico (a cui partecipano 12 IRCCS afferenti alla Rete) condotto in pazienti con STEMI sottoposti a PPCI efficace, i quali saranno seguiti per dodici mesi dopo l’evento acuto, al fine di valutare il valore predittivo dell’esame di vitalità miocardica con risonanza magnetica cardiaca nell’identificazione del rimodellamento avverso del ventricolo sinistro sei mesi dopo un evento STEMI. Lo studio valuterà anche l’accuratezza diagnostica della risonanza magnetica cardiaca a 1 mese nella previsione del rimodellamento del ventricolo sinistro a 6 mesi attraverso la stima della sensibilità, della specificità e del valore predittivo negativo della tecnica. Lo studio CoPhyTeA è uno studio osservazionale, prospettico, multicentrico (a cui partecipano 5 IRCCS della Rete) condotto in pazienti STEMI sottoposti a PPCI che saranno seguiti per 12 mesi dopo l’evento. L’endpoint primario di CoPhyTeA consiste nell’accertare il valore predittivo degli indici di fisiologia coronarica misurati invasivamente mediante un apposito catetere subito dopo PPCI sulla caratterizzazione del tessuto miocardico valutata mediante risonanza magnetica cardiaca entro una settimana dall’evento acuto. I risultati di questi studi forniranno informazioni importanti per la stratificazione precoce del rischio nei pazienti con STEMI e potranno contribuire ad una migliore comprensione dei meccanismi alla base del rimodellamento ventricolare sinistro e del danno da riperfusione con potenziali sbocchi terapeutici. L’aterosclerosi è una malattia ad impronta pro infiammatoria-fibrotica della parete interna arteriosa caratterizzata dalla presenza di placche ad elevato contenuto di colesterolo (ateromi) nelle arterie coronarie, capaci di ostruire o ridurre il flusso di sangue. Il Progetto Placca, articolato in diversi workPackage (10 IRCCS coinvolti) affronta tematiche che spaziano dalla fisiopatologia ai correlati clinici della placca aterosclerotica e si propone di colmare il gap di conoscenza sulla malattia aterosclerotica coronarica e carotidea e di rispondere ad una serie di unmet needs. I risultati di tale studio forniranno elementi utili allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici in grado di impattare su generazione e sviluppo della malattia ateromasica.   Immagine di risonanza magnetica cardiaca in un paziente con STEMI ottenuta dopo in fase tardiva dopo iniezione di contrasto (gadolinio) che mostra l’area di microvascular obstruction (MVO) all’interno della zona infartuata (LGE), che corrisponde alla zona che ha subito il danno da riperfusione. Relazione fra indici della fisiologia coronarica misurati invasivamente durante angiografia coronarica e parametri di Risonanza Magnetica cardiaca (CMR). CFR = coronary flow reserve; IMR = Index microvascular resistance.

Progetti attivi:
  • Caratterizzazione dei pazienti con disfunzione ventricolare sinistra cronica post-infartuale Characterization of patients with chronic left ventricular dysfunction post-infarction – VavirimS study PI: P. Camici Ospedale San Raffaele IRCCS
  • Fisiologia Coronarica nelle Sindromi Coronariche Acute (Coronary Physiology Testing in Acute Coronary Syndromes: the CoPhyTeA trial) PI: P. Camici Ospedale San Raffaele IRCCS
  • The Integrated strategies for the study of the genomic determinants of atheromasic plaque (EG) Strategie integrate per lo studio dei determinanti cellulari e genomici della placca ateromasica (IT) PI: Elena Tremoli Centro Cardiologico Monzino IRCCS
Coordinatore:

Prof. Paolo G Camici

Istituto:

IRCCS Ospedale San Raffaele

Centri Partecipanti:

CENTRO CARDIOLOGICO MONZINO Antonio Bartorelli – POLICLINICO SAN DONATO Serenella Castelvecchio – MULTIMEDICA Fabio Airoldi– AUXOLOGICO Giovanni Battista Perego – FONDAZIONE CA’ GRANDA Marco Vicenzi – MARIO NEGRI Giuseppe Ristagno – OSPEDALE PEDIATRICO BAMBINO GESÚ Andrea De Zorzi- POLICLINICO SAN MATTEO Gaetano De Ferrari – IRCCS ISTITUTI CLINICI SCIENTIFICI MAUGERI Egidio Traversi – HUMANITAS Giulio Stefanini- SAN RAFFAELE PISANA Maurizio Volterrani – ISMETT IRCCS Giuseppe Raffa – SDN Carlo Cavaliere – NEUROMED Massimo Volpe – IRCCS OSPEDALE POLICLINICO SAN MARTINO Italo Porto – IRCCS POLICLINICO UNIVERSITARIO AGOSTINO GEMELLI Giampaolo Niccoli – IRCCS INRCA Roberto Antonicelli