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Ictus criptogenico nei giovani e rischi non tradizionali

Secondo una ricerca recentemente pubblicata su Stroke, nei pazienti con forame ovale pervio (FOP) giocano un ruolo prominente alcuni fattori di rischio non tradizionali rispetto ai soggetti senza FOP. In particolare, l’indagine segnala che l’emicrania con aura rappresenta un importante fattore di rischio individuale di ictus criptogenico soprattutto nei pazienti FOP e di sesso femminile.
Valutazione personalizzata
L’indagine ha incluso 523 pazienti FOP colpiti dall’evento e 523 controlli con età mediana di 41 anni (tutti under-50). In una dichiarazione rilasciata all’American Heart Association (AHA), Jukka Putaala della stroke unit al Neurocenter della Helsinki University (Finlandia) e primo autore del paper afferma che i risultati dovrebbero guidare la comunità professionale allo sviluppo di un approccio più personalizzato per la valutazione del rischio e il management. “Specialmente dovremmo chiedere alle giovani donne se hanno avuto una storia di emicrania e di altri fattori di rischio non tradizionali”. Circa la metà degli stroke ischemici nei giovani adulti, ricorda ancora, non hanno cause conosciute.
Sistemi di screening
“Si parla di ictus criptogenico quando la causa è sconosciuta, non identificata”, ricorda il professor Gianfranco Parati, Direttore del Dipartimento di Cardiologia e del Laboratorio di Ricerche Cardiologiche, IRCCS Istituto Auxologico Italiano. “Conosciamo invece il ruolo della fibrillazione atriale e il suo collegamento con l’ictus. Tutta la discussione adesso si porta sui sistemi di screening, cioè su come identificare per esempio la fibrillazione atriale su chi non sa di averla.
Il forame ovale pervio può essere un’altra situazione legata alle aritmie”. Il ruolo dei fattori di rischio in quest’ambito deve essere ancora approfondito. “Nelle persone più giovani che non hanno le motivazioni classiche, come nello studio finlandese, vanno studiate bene tutte le possibilità”.
“Riconoscere rischi specifici delle donne e quelli non visti comunemente, ad esempio emicrania con aura e complicazioni gravidiche, come significativi nel dettare il rischio nelle giovani potrebbe cambiare l‘approccio allo screening e l’educazione per le nostre pazienti”, commenta Tracy E. Madsen, chair dello Stroke Women’s Health Science Committee (AHA).
Riferimenti
- Putaala J et al. Burden of Modifiable Risk Factors in Young- Onset Cryptogenic Ischemic Stroke by High-Risk Patent Foramen Ovale. Stroke. 2025; 56:00-00
- AHA aprile 2025. Non traditional risk factors shed light on unexplained strokes in adults younger than 50. https://newsroom.heart.org/news/nontraditional-risk-factors-shed-light-on-unexplained-strokes-in-adults-younger-than-50