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Dislipidemie, update delle linee guida ESC

In occasione del congresso dell’European Society of Cardiology (ESC), svolto di recente a Madrid, è stato presentato il “Focused Update of the 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias”. Tra gli autori e autrici, Natalia Fabin, specializzanda in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso Humanitas University.
La Task Force del Focused Update ha visto come Chairpersons François Mach, Konstantinos Koskinas e Jeanine Roeters Van Lennep.
Vediamo quali sono le principali novità emerse nel nuovo documento.

Sulla stratificazione del rischio
“Uno dei cambiamenti principali rispetto alle Linee Guida del 2019 riguarda la stima del rischio cardiovascolare nelle persone senza malattia cardiovascolare nota.
In particolare, in questo Focused Update, è raccomandato l’utilizzo degli SCORE2 e SCORE2-OP per stimare il rischio cardiovascolare fatale e non-fatale a 10 anni”, spiega Fabin.
“È importante sottolineare che la stratificazione del rischio può essere ulteriormente raffinata utilizzando i cosiddetti modificatori del rischio. Tra questi, valori di Lp(a) >50 mg/dL (>105 nmol/L). Un altro aggiornamento importante riguarda l’introduzione della categoria di rischio estremo, che include sia i pazienti con eventi vascolari ricorrenti sia quelli con malattia polidistrettuale. L’introduzione di questa categoria sottolinea ulteriormente la necessità di una terapia ipolipemizzante adeguata a raggiungere i livelli target di LDL-C”.

Intensificare la terapia da subito
“Quello che trovo rilevante in questo Focused Update – continua la specializzanda di Humanitas – è l’indicazione a iniziare o intensificare la terapia ipolipemizzante già durante l’ospedalizzazione per sindrome coronarica acuta, in linea anche con le linee guida del 2023 delle Sindrome Coronariche Acute. Le terapie di combinazione, come statina ad alta intensità ed ezetimibe, non dovrebbero subire ritardi. Questo sottolinea il concetto di the sooner, the lower, the better. Ciò significa che è necessario determinare con attenzione la percentuale di riduzione di LDL-C richiesta per raggiungere i livelli target di ciascun paziente, al fine di stabilire il miglior schema farmacologico il prima possibile”.

Altri farmaci, oltre alle statine
“Un altro punto chiave riguarda le terapie non a base di statina con beneficio cardiovascolare comprovato nei pazienti che non possono assumere statine. Vi sono ora evidenze più solide per questa categoria di pazienti, per i quali è raccomandato l’uso dell’acido bempedoico, che può essere usato da solo o in combinazione con altri farmaci, come ezetimibe o PCSK9i. Inoltre, per quanto riguarda i soggetti con ipertrigliceridemia, è stato messo in risalto l’uso dell’icosapent etile nei soggetti a rischio cardiovascolare alto o molto alto, mentre vi è una raccomandazione specifica per il volanesorsen nei soggetti con sindrome da chilomicronemia familiare”.

Per le popolazioni “speciali”
Nel complesso, la direzione è verso una gestione lipidica più precoce, aggressiva e personalizzata. “A tal proposito – spiega ancora la dottoressa Fabin – una particolare attenzione è stata posta sui pazienti con HIV e sui pazienti sottoposti a chemioterapia. Alla luce dell’evidenza fornita dal trial REPRIEVE, le statine in prevenzione primaria nei pazienti con HIV ≥40 anni, indipendentemente dal rischio cardiovascolare calcolato e dai valori di LDL-C, hanno ora una classe di raccomandazione I. Inoltre, considerando diversi studi tra cui il trial STOP-CA, vi è una raccomandazione anche per quanto riguarda le statine in pazienti a rischio di sviluppare cardiotossicità correlata alla chemioterapia”.

Integratori e vitamine
“Infine, l’ultimo punto riguarda gli integratori alimentari e le vitamine. Il messaggio è chiaro: bisogna concentrarsi su terapie supportate da solide evidenze e i pazienti devono sempre consultare il medico prima di assumere qualsiasi terapia”, conclude la ricercatrice.

 


Riferimenti

  • Mach F et al. 2025 Focused Update of the 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J 2025 Aug 29:ehaf190. doi: 10.1093/eurheartj/ehaf190
  • Mach F et al. 2025 Focused Update of the 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Atherosclerosis 2025 Aug 28:120479. doi: 10.1016/j.atherosclerosis.2025.120479