Alcuni studi del Progetto Placca

Work Package 3: Alterazioni neuroimmunologiche e autofagiche nella progressione e severità dell’aterosclerosi (IRCCS Neuromed, Pozzilli (IS) – PI: G. Lembo, Co-PI: S. Sciarretta)

Nell’ambito del Work Package 3 del Progetto, sono stati studiati i livelli circolanti di ficolina-2, una delle molecole di riconoscimento che attivano una delle vie di attivazione del complemento (il sistema di difesa filogeneticamente più antico dell’organismo). I livelli di ficolina-2, riscontrabili nel sangue periferico, sono risultati validi candidati al ruolo di biomarcatori sullo stato morfologico specifico della placca, potenziali predittori di un evento cardiovascolare importante nei pazienti aterosclerotici.

Work Package 5: Biomarcatori trascrizionali e le varianti geniche (sia il trascrittoma circolante sia i microRNA circolanti) protettive verso la malattia coronarica aterosclerotica (IRCCS Centro Cardiologico Monzino, Milano – PI: G. Colombo; ISMETT, Palermo – Co-PI: PG Conaldi)

Nel Work Package 5, è stato invece indagato il profilo del trascrittoma di sangue intero dei pazienti con infarto miocardico al momento del ricovero, che si è dimostrato uno strumento sensibile e non invasivo capace di rivelare modelli trascrizionali che anticipano l’entità del danno miocardico nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica acuta.
Di contro, un polimorfismo a singolo nucleotide su loci contenenti micro-RNA è risultato associato alla presenza di una caratteristica protettiva in pazienti affetti da malattia coronarica stabile contro lo sviluppo di ostruzione completa o quasi completa di un’arteria coronaria, anche se non è ancora stato possibile misurare i miRNA circolanti.

Work Package 2: Particolare via di risposta cellulare immuno-correlata (la via lectinica del complemento) nelle placche aterosclerotiche cosiddette vulnerabili (Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, Milano – PI: S. Fumagalli; IRCCS Fondazione Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino, Pavia – Co-PI: A. Costa)

Nel contesto del Work Package 2, alla ricerca di un marker di progressione e severità dell’aterosclerosi, è stata individuata una correlazione tra la componente linfo-monocitaria circolante e quella infiltrante la placca aterosclerotica.

Work Package 4: Ruolo sia fisiopatologico sia prognostico di molecole mediatrici di calcificazione nella stenosi carotidea, – un bridge tra uno studio “di base” e uno studio “clinico”, – ovvero sulla possibilità che questi marcatori possano prognosticare l’evoluzione della placca (IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Genova – PI: F. Montecucco)

Nell’ambito del Work Package 4, è stata indagata la possibile associazione tra gli anticorpi IgG anti-ApoA1, – componente proteica nelle lipoproteine ad alta densità, HDL, – e la formazione di trappole extracellulari dei neutrofili (NET, Neutrophil Extracellular Traps), – che hanno diverse funzioni immunomodulanti e possono essere implicate nella trombosi, – nelle porzioni di placca carotidee a valle del flusso ematico, ciò che potrebbe contribuire a spiegare perché i pazienti con autoimmunità potrebbero avere placche aterosclerotiche più fragili e infiammate

Work Package 7: Caratterizzazione del materiale aspirato da lesioni responsabili di sindromi coronariche acute nella diagnostica in vivo dei substrati di placca sui quali si aggrega il trombo (IRCCS Fondazione Policlinico San Matteo, Pavia – E. Arbustini)

Nell’ambito del Work Package 7, è stata esplorata la possibilità che i macrofagi delle placche colpevoli di eventi ischemici acuti possano esprimere altri marcatori capaci di profilare ulteriormente le sottopopolazioni, sia pro-aterogeniche, sia protettive (anti-aterogeniche).