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Fibrillazione atriale: l’educazione online implementa l’uso delle linee guida

L’educazione online per i cardiologi può aumentare drasticamente, anche oltre il 50%, l’adozione delle linee guida nei pazienti con fibrillazione atriale (FA). Lo attesta lo studio STEEER-AF (Stroke prevention and rhythm control Therapy Evaluation of an Educational Program of the European society of cardiology in a Cluster Randomized trial in patients with Atrial Fibrillation) di recente pubblicato su Nature Medicine (1).


Obiettivo prevenzione degli eventi

E’ stato un  grande investimento della Società europea di cardiologia (Esc): uno studio randomizzato e controllato focalizzato sul processo educazionale per ampliare le conoscenze dei cardiologi nella gestione della patologia e implementare l’uso delle linee guida sulla FA  (2-5). L’indagine ha incluso 1732 pazienti afferiti in 70 centri in 6 Paesi europei, tra cui l’Italia.

Il primo obiettivo – spiega  Giuseppe Boriani, cattedra di Cardiologia, policlinico di Modena, Università di Modena e Reggio Emilia, tra gli Autori dello studio – riguardava la prevenzione dell’ictus che nella FA, in assenza di terapia anticoagulante, può verificarsi in un malato su 20 all’anno. Lo studio ha organizzato sessioni educazionali ad hoc con materiale informatico e tutor, grazie a un notevole investimento organizzativo da parte dell’Esc. E’ emerso che è già molto alta l’adozione delle strategie per la prevenzione degli eventi cerebrovascolari  e, dunque, non è emerso  un grande vantaggio derivante dall’educazione online; di fatto non vi era spazio per miglioramenti ulteriori su questo primo obiettivo . Va detto, però, che l’indagine è stata fatta in centri selezionati e nel traslarlo in real-life è possibile che possa emergere un beneficio anche sulla prevenzione”. Diverso e importante il risultato ottenuto sul controllo del ritmo. 

Dati significativi sul controllo del ritmo

L’ altro obiettivo dello studio riguardava il controllo del ritmo cardiaco, ossia delle strategie per ripristinare e mantenere nel tempo il ritmo sinusale normale e fisiologico,  utilizzando vari approcci, dai farmaci, alla cardioversione, all’ablazione. “In questo contesto è stato evidenziato un miglioramento significativo: investire nell’educazione del personale medico e l’adozione delle linee guida può avere un impatto importante.  In generale, la traslazione delle linee guida nel mondo reale incontra molte barriere, come inerzia o difficoltà di referral. Eppure il controllo del ritmo è importante: lo studio EAST-AFNET 4 (6), infatti, ci dice che il controllo del ritmo ha un impatto sulla prognosi a distanza. I risultati dello studio STEEER_AF invitano a mettere in campo tutti gli sforzi possibili nei soggetti più giovani in cui la FA non è insorta da troppo tempo (da 1-2 anni) con referral a centri ad alta competenza in grado di eseguire anche l’ablazione transcatetere, quando clinicamente indicata.  Tenendo presente che, oggi, l’ablazione transcatetere con tutte le tecnologie disponibili (quali radiofrequenza, crioablazione e recentemente l’elettroporazione) è una procedura molto efficace nella FA parossistica, con risultati buoni anche in forme persistenti, emerge che l’ablazione andrebbe anticipata in una fase precoce della storia aritmica, cioè entro  1 anno, 1 anno e mezzo    dall’insorgenza, evitando di considerare l’ablazione come una “’ultima risorsa”. Da ciò deriva l’indicazione a preferire l’ablazione rispetto all’amiodarone, farmaco efficace ma che può avere una certa tossicità”. 

Fondamentale la fase di referral  

Va detto infine che la FA non viene seguita solo dai cardiologi ma anche da internisti o medici di medicina generale. E’ pertanto opportuno organizzare un appropriato processo di referral, cioè di indirizzo del paziente giusto (non troppo anziano e compromesso), al momento giusto, ai centri specialistici. “Se si perde tempo – continua il cattedratico – la malattia evolve, in termini di alterazioni irreversibili nel substrato atriale, e alcune strategie per il controllo del ritmo possono risultare meno efficaci. In definitiva, investire sull’educazione dei professionisti ha un ritorno ma deve essere organizzato il collegamento fra territorio, specialisti, tra cui gli elettrofisiologi, e centri ospedalieri in una logica di rete. Il riconoscimento e controllo della FA può anche giovarsi delle nuove tecnologie digitali, come i wearables, il cui uso dovrebbe essere controllato dal medico, per favorire l’empowerment del paziente”. 

Le prospettive dell’intelligenza artificiale

Infine, non possiamo non ricordare che anche in questo settore è in atto la valutazione dell’impatto dell’Intelligenza artificiale, con varie prospettive, dall’identificazione dei pazienti a rischio di FA, alla facilitazione del processo decisionale, alla predizione del rischio clinico per migliorare l’indicazione alle terapie disponibili. “Al riguardo, – conclude Boriani – io sono il coordinatore di un Progetto Europeo Horizon, ARISTOTELES, che unisce specialisti in data science, informatici e clinici per valutare l’utilità clinica dell’Intelligenza Artificiale in pazienti con FA e vario grado di complessità in termini di comorbidità (7).  Questo studio, molto ambizioso, ci fornirà ulteriori elementi per migliorare la pratica clinica alla luce delle nuove prospettive dell’Intelligenza Artificiale.” 


Reference
  1. Kotecha D et al. Education of healthcare professionals to improve guideline adherence in atrial fibrillation: the STEEER-AF cluster-randomized clinical trial. Nat Med (2025). https://doi.org/10.1038/s41591-025-03751-2
  2. Van Gelder IC et al. 2024 ESC Guidelines for the management of atrial fibrillation developed in collaboration with the European Association for Cardio-Thoracic Surgery (EACTS). European Heart Journal 2024; 45(36): 3314–3414, https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehae176
  3. Rienstra M, et al. Spotlight on the 2024 ESC/EACTS management of atrial fibrillation guidelines: 10 novel key aspects. Europace. 2024 Dec 3;26(12):euae298. doi: 10.1093/europace/euae298.
  4. Boriani G, et al. The 2024 ESC guidelines on atrial fibrillation: essential updates for everyday clinical practice. Intern Emerg Med. 2025 Jun 13. doi: 10.1007/s11739-025-04006-1.
  5. Boriani G, Grimaldi M. Linee guida ESC 2024 sulla gestione dei pazienti con fibrillazione atriale: quali novità e quali implicazioni per la pratica clinica? G Ital Cardiol (Rome). 2025 Jan;26(1):3-13. doi: 10.1714/4394.43951.
  6. Kirchhof P et al. Early Rhythm-Control Therapy in Patients with Atrial Fibrillation. N Engl J Med 2020 Oct 1;383(14):1305-1316. doi: 10.1056/NEJMoa2019422.
  7. Boriani G, et al. ARISTOTELES Consortium. Artificial intelligence in patients with atrial fibrillation to manage clinical complexity and comorbidities: the ARISTOTELES project. Eur Heart J. 2025 Mar 3;46(9):775-777. doi: 10.1093/eurheartj/ehae792.