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VERSO UNA PIÙ PRECISA STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO NEI PAZIENTI CON STEMI

Per cercare di ottenere elementi importanti per la stratificazione precoce del rischio nei pazienti con infarto con sopralivellamento del tratto ST (STEMI), la Rete Cardiologica supporta un importante studio interventistico, prospettico, multicentrico (vi partecipano cinque IRCCS: Ospedale San Raffaele, Centro Cardiologico Monzino, Multimedica, San Martino, Policlinico Gemelli). Si tratta dello studio CoPhyTeA (Coronary Physiology Testing in Acute Coronary Syndromes), p.i. il Prof. Paolo Camici, Direttore dell’Unità Strategica Scompenso Cardiaco Avanzato dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.

Pubblicato il: 24/03/2023
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IL PIÙ GRANDE NETWORK DI RICERCA ITALIANO IN AMBITO CARDIOVASCOLARE

La Rete Cardiologica IRCCS, che unisce Istituti diversi tra loro per caratteristiche, struttura e focalizzazione clinica, con differenti intensità di ricerca e cura, è un’importante opportunità per la ricerca cardiovascolare. Può promuovere il reciproco potenziamento della ricerca traslazionale degli IRCCS che ne fanno parte, nel rispetto delle singole specificità, con la condivisione di infrastrutture e tecnologie complesse per la ricerca, può favorire la messa in comune di conoscenze iper-specialistiche, stimolando la collaborazione fra ricercatori, soprattutto tra i più giovani, e può promuovere la formazione di giovani medici e ricercatori su medicina cardiovascolare e digitale.

Pubblicato il: 24/02/2023
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ANALISI DEI BIG DATA: LA DIFFICILE IMPRESA

Nell’ambito del progetto Health Big Data, l’unità operativa del Politecnico di Milano ha messo a punto un addendum progettuale allo studio VavirimS, approvato dal comitato etico del centro clinico capofila dello studio e in via di approvazione dai comitati etici degli altri IRCCS partecipanti. Ne ha parlato, al Meeting di Roma della Rete Cardiologica, l’Ingegner Francesca Ieva, MOX Lab, Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano.

Pubblicato il: 15/11/2022
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PUBBLICATO SU INTERNATIONAL JOURNAL OF CARDIOLOGY LO STUDIO VAVIRIMS DELLA RETE CARDIOLOGICA

Pubblicato su “International Journal of Cardiology” lo studio multicentrico prospettico “VavirimS” della Rete Cardiologica, per valutare il significato prognostico della risonanza magnetica cardiaca eseguita a 30 giorni e a 6 mesi da uno STEMI.

Pubblicato il: 11/11/2022
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GLI STUDI DELLA RETE CARDIOLOGICA SULL’INFARTO STEMI – LO STUDIO COPHYTEA

L’infarto del miocardio rimane la causa principale di morbilità e mortalità in assoluto (la mortalità un anno dopo un infarto è del 12% in fase acuta e a 30 giorni è dell’8%. Parliamo di decine di migliaia di decessi.

Ecco perché, oltre allo studio VavirimS, la Rete Cardiologica, con l’ausilio della sua Piattaforma Dati sta portando avanti anche un altro importante studio sull’infarto con sopralivellamento del tratto ST.  Si tratta dello studio CoPhyTeA (Coronary Physiology Testing in Acute Coronary Syndromes) e ne ha riferito il Prof. Paolo Camici dell’Ospedale San Raffaele IRCCS in occasione della sessione tematica sugli health big data del Meeting della Rete.

Pubblicato il: 08/11/2022
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LA PIATTAFORMA DATI DELLA RETE CARDIOLOGICA

Dieci studi scientifici attivi (dal progetto CV-PREVITAL allo studio VaVirimS), con oltre 15.000 pazienti arruolati e un totale di più di 230 schede per la raccolta dati, con oltre 4300 variabili e un minimum dataset iniziale di 174 variabili. Sono questi i numeri della grande piattaforma dati della Rete Cardiologica. Nella sua relazione al 1° Annual Meeting della Rete Cardiologica, ne ha parlato diffusamente l’Ing. Andrea Stoppini, del Consorzio di Bioingegneria e Informatica Medica.

Pubblicato il: 25/10/2022
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