Surfactant Protein B

L’individuazione di biomarcatori biologicamente significativi per la valutazione clinica non invasiva sta cambiando il modo in cui oggi viene diagnosticato e monitorato lo scompenso cardiaco. I peptidi natriuretici, BNP o NT-proBNP, che rappresentano il gold-standard per la diagnosi dello scompenso, non sono però esenti da limitazioni importanti.

I principali componenti del surfattante polmonare comprendono fosfolipidi (circa l’80%), lipidi neutri (principalmente colesterolo) per circa il 10%), proteine idrofobiche (le proteine del surfattante B e C) e proteine idrofile (le proteine del surfattante A e D (circa il 5-6%). La presenza di tali proteine è essenziale perché il surfattante possa svolgere la sua funzione.
In particolare, la SP-B, un peptide idrofobico che è strettamente necessaria per la formazione e la stabilità del surfattante polmonare all’interfaccia aria-liquido dell’alveolo polmonare: la sua mancanza è letteralmente incompatibile con la vita.
​Diversi studi hanno indagato il possibile ruolo delle proteine del surfattante come marcatori della funzione della membrana alveolo-capillare sia in condizioni fisiologiche (per esempio durante l’esposizione all’ipossia ipobarica in alta quota), o in caso di malattie respiratorie o cardiovascolari, come lo scompenso cardiaco.

In particolare, studi recenti supportano l’ipotesi che la forma immatura della proteina del surfattante di tipo B (SP-B), – una delle proteine che partecipano alla composizione del surfattante polmonare, – sia il più affidabile marker prognostico, polmone-specifico di disfunzione a livello della membrana alveolo-capillare, nel contesto dello scompenso cardiaco.


Banfi C,  Agostoni PG.  Surfactant protein B: From biochemistry to its potential role as diagnostic and prognostic marker in heart failure. Review Int J Cardiol 2016 Oct 15;221:456-62.